Cos’è l’enfiteusi
L’enfiteusi è un diritto reale di godimento su un bene altrui che attribuisce all’enfiteuta poteri analoghi a quelli del proprietario, con l’obbligo di migliorare il fondo e di corrispondere un canone periodico al concedente. Questo istituto, disciplinato dagli articoli 957-977 del Codice Civile italiano, ha origini antiche e trova applicazione soprattutto in ambito agricolo.
Caratteristiche dell’enfiteusi
L’enfiteusi conferisce all’enfiteuta il diritto di utilizzare il bene e di percepirne i frutti, similmente al proprietario. Tuttavia, l’enfiteuta è tenuto a:
- Migliorare il fondo: apportando interventi che ne aumentino la produttività o il valore.
- Pagare un canone periodico: che può essere in denaro o in natura, come stabilito nel contratto.
La durata dell’enfiteusi può essere perpetua o temporanea, ma, se a tempo determinato, non può essere inferiore a venti anni.
Obblighi dell’enfiteuta
Oltre agli obblighi principali di miglioramento e pagamento del canone, l’enfiteuta deve:
- Non mutare la destinazione economica del fondo: salvo diverso accordo con il proprietario.
- Consentire ispezioni: per verificare lo stato del bene e l’adempimento degli obblighi assunti.
Estinzione dell’enfiteusi
L’enfiteusi si estingue per:
- Scadenza del termine: se costituita a tempo determinato.
- Perimento totale del fondo: quando il bene perde completamente la sua utilità.
- Affrancazione: l’enfiteuta può acquisire la piena proprietà del bene pagando una somma capitale, liberandosi così dall’obbligo del canone.
- Devoluzione: il concedente può richiedere la risoluzione del contratto in caso di inadempimento grave da parte dell’enfiteuta, come il mancato pagamento del canone o il deterioramento del fondo.
Giurisprudenza rilevante
Le Corti superiori hanno più volte affrontato temi legati all’enfiteusi.
Ad esempio, nella sentenza n. 30823/2023 ha chiarito che il livello è assimilabile all’enfiteusi, poiché nel tempo i due istituti si sono fusi, rientrando entrambi tra i diritti reali di godimento. La sua esistenza va provata attraverso il titolo costitutivo o un atto di ricognizione, mentre i dati catastali non hanno valore probatorio.
Con l’ordinanza n. 26520/2018 la Cassazione ha sancito invece che la devoluzione di un fondo enfiteutico può essere richiesta separatamente per ciascun coenfiteuta, senza necessità di litisconsorzio. La pronuncia vale solo per le quote dei soggetti citati in giudizio, senza pregiudicare i diritti degli altri.
Con la sentenza n. 406 del 7 aprile 1988, la Corte Costituzionale ha esaminato aspetti relativi alla determinazione del canone enfiteutico.
Fac-simile di contratto di enfiteusi
Di seguito un esempio di contratto di costituzione di enfiteusi:
CONTRATTO DI COSTITUZIONE DI ENFITEUSI
Tra
Il Sig. ____________, nato a ____________ il ____________, residente in ____________, (di seguito “Concedente”)
e
Il Sig. ____________, nato a ____________ il ____________, residente in ____________, (di seguito “Enfiteuta”)
si conviene e stipula quanto segue:
- Oggetto del contratto: Il Concedente concede in enfiteusi all’Enfiteuta il fondo sito in ____________, censito al Catasto al foglio ___, particella ___.
- Durata: L’enfiteusi ha una durata di ___ anni, con decorrenza dal ____________ al ____________.
- Canone: L’Enfiteuta si obbliga a corrispondere al Concedente un canone annuo di € ____________, da pagarsi in un’unica soluzione entro il ____________ di ogni anno.
- Obblighi dell’Enfiteuta: L’Enfiteuta si impegna a migliorare il fondo mediante ____________ e a non mutarne la destinazione senza il consenso scritto del Concedente.
- Affrancazione: L’Enfiteuta ha facoltà di affrancare il fondo secondo le modalità previste dagli articoli 971 e seguenti del Codice Civile.
Letto, confermato e sottoscritto.
Luogo e data ____________
Il Concedente _____________________
L’Enfiteuta _____________________
Questo modello è a scopo illustrativo e andrebbe adattato alle specifiche esigenze delle parti coinvolte.
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