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IVA: l’imposta sul valore aggiunto L'imposta sul valore aggiunto (IVA): cos'è, normativa di riferimento, aliquote e modalità di pagamento

IVA

Cos’è l’IVA

L’Imposta sul valore aggiunto, meglio conosciuta come IVA, è una delle principali imposte indirette in Italia e nell’Unione Europea. Si tratta di un’imposta applicata sui consumi, che grava sul valore aggiunto in ogni fase del processo produttivo e di distribuzione di beni e servizi.

Si tratta di un’imposta indiretta, che si applica sul valore aggiunto, che viene creato in ogni fase di produzione e distribuzione di un bene o servizio. In pratica, l’aliquota viene calcolata sulla differenza tra il prezzo di vendita e il costo di acquisto dei beni o servizi, rendendo l’imposta proporzionale al valore aggiunto in ogni fase. Il consumatore finale è l’effettivo soggetto che sostiene il peso dell’imposta, mentre le imprese e i professionisti agiscono come intermediari, riscuotendo l’IVA sui propri incassi e pagandola sugli acquisti.

Normativa in Italia

L’IVA in Italia è regolata da una serie di normative nazionali ed europee. Il principale riferimento normativo italiano è il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 26 ottobre 1972, n. 633, che disciplina l’imposta sul valore aggiunto. Questa legge stabilisce le modalità di applicazione di questa imposta, le aliquote e le esenzioni. La normativa italiana è in linea con le direttive europee, che sono adottate da tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

L’IVA è armonizzata a livello europeo attraverso una serie di direttive dell’Unione Europea, che stabiliscono le basi per l’applicazione uniforme dell’imposta. In particolare, la direttiva 2006/112/CE è il principale strumento che regola questa imposta negli Stati membri dell’UE, creando un quadro normativo comune.

Aliquote IVA in Italia

In Italia, l’aliquota ordinaria dell’IVA è 22%. Tuttavia, esistono anche aliquote ridotte per determinati beni e servizi.

Le principali aliquote sono le seguenti:

  1. Aliquota Ordinaria (22%): è l’aliquota standard applicata alla maggior parte dei beni e servizi.
  2. Aliquota Ridotta (10%): si applica a determinati beni e servizi, come ad esempio:
    • alcuni prodotti alimentari;
    • alcuni servizi turistici;
    • servizi di ristorazione e catering;
    • forniture di energia elettrica e gas per usi domestici;
    • Recupero patrimonio edilizio
  1. Aliquota Super-Ridotta 

      – 4% su certi beni alimentari, prodotti agricoli e bevande;

      – 5% su determinati tipi di alimenti.

Inoltre, esistono alcune operazioni esenti e altre non imponibili. In entrambi i casi sussiste comunque l’obbligo di fatturazione registrazione e di dichiarazione, l’IVA però non viene addebitata al cliente.

Le operazioni non imponibili riguardano scambi con l’estero, come esportazioni, servizi internazionali e cessioni a viaggiatori extra-UE, mentre le operazioni esenti sono specifiche cessioni di beni o servizi, come prestazioni sanitarie o educative, elencate nell’articolo 10 del D.P.R. n. 633/1972.

Quando e come si paga  

Il pagamento dell’IVA avviene tramite il sistema di liquidazione periodica. Ecco come funziona:

Liquidazione periodica

Le imprese e i professionisti che applicano l’IVA devono liquidare periodicamente l’imposta, ossia determinare l’importo dell’imposta da versare allo Stato.

La liquidazione avviene su base mensile o trimestrale, a seconda del volume d’affari del contribuente.

I soggetti con un volume d’affari annuo inferiore a 500.000 euro (lavoratori autonomi e imprese di servizi) e di 800.000 euro (imprese che svolgono attività appartenenti a certe categorie) possono optare per la liquidazione trimestrale, mentre gli altri devono procedere mensilmente.

In pratica, la liquidazione consiste nel calcolare l’IVA a debito (quella riscuotibile dalle vendite) e l’IVA a credito (quella già pagata sugli acquisti). L’importo da versare allo Stato è la differenza tra l’IVA a debito e l’IVA a credito. Se l’IVA a credito è maggiore, l’eccedenza può essere recuperata o riportata al mese successivo.

Fatturazione e versamento

Le imprese sono obbligate a emettere una fattura ogni volta che effettuano una vendita o una prestazione di servizio, indicando l’aliquota applicata e l’importo relativo. Il pagamento dell’imposta deve essere effettuato entro i termini stabiliti, solitamente il 16 del mese successivo alla liquidazione (per chi liquidazione mensile) o il 16 del secondo mese successivo (per la liquidazione trimestrale).

Dichiarazione IVA

Ogni anno, i soggetti passivi dell’IVA devono presentare una dichiarazione annuale. In questa dichiarazione vengono riepilogati tutti i movimenti IVA dell’anno precedente, indicando l’ammontare totale dell’IVA a debito e a credito, e calcolando il saldo finale che dovrà essere versato (o eventualmente rimborsato).

Per chi desidera approfondire ulteriormente la materia, è consigliabile consultare periodicamente il sito ufficiali dell’Agenzia delle Entrate  che viene aggiornato continuamente sulle ultime novità normative in materia.

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