Decreto cultura: cosa prevede la nuova legge Decreto cultura: Piano Olivetti per le aree marginali, fondi per editoria, librerie biblioteche e misure urgenti per il patrimonio culturale
Decreto cultura: legge in vigore
Il Decreto cultura, n. 201/2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2024 con l’obiettivo di valorizzare la cultura come bene comune, in fase di conversione in legge ha subito alcune modifiche testuali. Una delle misure più interessanti è quella finalizzata ad incoraggiare la lettura, considerata una necessità straordinaria e urgente. Degni di nota anche gli interventi per valorizzare il patrimonio culturale, di cui fanno parte integrante il cinema e il settore audiovisivo.
Il ddl di conversione del decreto è stato approvato dalla Camera il 6 febbraio 2025, dopo il sì alla fiducia ed è passato al Senato per il sì definitivo.
La nuova legge (n. 16/2025) è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 febbraio per entrare in vigore il giorno successivo (26.2.2025).
Di seguito le novità principali:
Piano Olivetti
Il Piano Olivetti prevede interventi mirati per potenziare biblioteche, editoria e rigenerazione culturale, con particolare attenzione alle periferie e alle aree svantaggiate. Esso punta nello specifico a:
- rendere la cultura accessibile e integrata nella vita delle comunità;
- promuovere la rigenerazione culturale nelle periferie e nelle aree interne, spesso colpite da marginalità sociale ed economica, anche attraverso il riconoscimento della cultura del movimento e tramite il coinvolgimento del terzo settore in attività di co-progettazione;
- dare impulso alla produzione giovanile di tipo culturale e artistico;
- valorizzare biblioteche come luoghi di educazione civica e intellettuale;
- appoggiare la diffusione e la fruizione delle biblioteche e delle librerie destinate ai bambini, rimuovendo gli ostacoli che limitano la lettura nell’età che precede l’età scolare;
- incoraggiare l’editoria libraria anche sostenendo le librerie di prossimità;
- favorire le attività dello spettacolo, il cinema e il settore audiovisivo, la digitalizzazione del patrimonio librario e l’alfabetizzazione digitale.
Il Ministro della Cultura adotterà i dettagli del piano, dopo aver sentito anche l’Autorità delegata in materia di sport entro 90 giorni, in linea con le strategie nazionali per lo sviluppo delle aree interne. Prevista inoltre l’istituzione di posizioni dirigenziali per attuare il piano.
Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo
Un’unità di missione viene creata per rafforzare i legami culturali con l’Africa e il Mediterraneo. Questa struttura:
- coordinerà progetti culturali con Stati africani e organizzazioni internazionali;
- favorirà il dialogo tra istituzioni culturali italiane e africane;
- promuoverà la valorizzazione del patrimonio culturale africano con partenariati pubblico-privati.
L’unità sarà operativa fino al 2028 e lavorerà a stretto contatto con la cabina di regia del Piano Mattei.
Misure di sostegno per editoria e librerie
Per favorire la diffusione del libro, il decreto istituisce:
- fondi per l’apertura di nuove librerie nelle aree svantaggiate e prive di librerie, con 4 milioni di euro destinati ai giovani imprenditori under 35. Di questi 4 milioni 1 milione è destinato alle iniziative finalizzate all’apertura di attività il cui almeno 30% sia rappresentato dall’attività libraria;
- sostegno alle librerie storiche, di prossimità e di qualità con 30 milioni di euro tra il 2025 e il 2026;
- promozione dell’editoria digitale e rafforzamento delle biblioteche.
Queste misure prevedono anche il potenziamento delle sezioni culturali nei quotidiani, con un fondo di 10 milioni di euro nel 2025.
Celebrazione paesaggio e sostegno istituzioni culturali
Nel 2025, il governo celebrerà il venticinquesimo anniversario della Convenzione europea sul paesaggio, con 800 mila euro destinati alle attività commemorative.
Nuovi contributi annuali sosterranno importanti istituzioni culturali italiane, come:
- la Giunta storica nazionale;
- l’Istituto italiano per la storia antica;
- l’Istituto storico per l’età moderna e contemporanea;
- l’Istituto italiano di numismatica;
- la Domus Mazziniana.
Questi fondi garantiranno la continuità delle attività istituzionali e delle edizioni critiche di opere storiche.
Bonus cultura e formazione
Rafforzato il Bonus Cultura 18app, la Carta della Cultura e la Carta del merito. In questo modo si vuole favorire l’accesso dei giovani alla cultura, premiando anche il merito scolastico.
Patrimonio culturale: tutela e valorizzazione
Il testo prevede anche misure per semplificare gli interventi sul patrimonio culturale, il cinema e il settore audiovisivo e prevede importanti forme di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale.
Dal 1° gennaio 2025 la segnalazione certificata sostituisce autorizzazioni, concessioni e licenze per incoraggiare la realizzazione di spettacoli dal vivo come teatro, musical, danza, proiezioni cinematografiche nelle ore comprese tra le 8.00 e le ore 1.00 del giorno seguente.
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