Buoni pasto Buoni pasto: cosa sono, normativa, destinatari, vantaggi fiscali per datore e lavoratore e principali fornitori
Cosa sono i buoni pasto
I buoni pasto sono titoli di pagamento, cartacei o elettronici, utilizzati dai lavoratori dipendenti e assimilati per acquistare generi alimentari o consumare pasti presso esercizi convenzionati. Non rappresentano una forma di retribuzione, ma un benefit aziendale con finalità sostitutive del servizio mensa. Possono essere riconosciuti anche in assenza di mensa aziendale fisica.
Sono utilizzabili esclusivamente dal lavoratore intestatario e non sono cedibili, convertibili in denaro o utilizzabili per l’acquisto di beni non alimentari.
Normativa di riferimento
La disciplina di riferimento dei buoni pasti è il D.M. 7 giugno 2017, n. 122, emanato dal Ministero dello sviluppo economico. In particolare:
- L’art. 2, alla lettera c) definisce buono pasto come “il documento di legittimazione, anche in forma elettronica, avente le caratteristiche di cui all’articolo 4, che attribuisce, al titolare, ai sensi dell’articolo 2002 del codice civile, il diritto ad ottenere il servizio sostitutivo di mensa per un importo pari al valore facciale del buono e, all’esercizio convenzionato, il mezzo per provare l’avvenuta prestazione nei confronti delle societa’ di emissione”;
- L’articolo 2, alla lettera g) invece intende “per titolare, il prestatore di lavoro subordinato, a tempo pieno o parziale, nonché il soggetto che abbia instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione anche non subordinato, al quale, ai sensi delle norme vigenti e dei contratti collettivi di lavoro, vengono assegnati i buoni pasto e che, pertanto, e’ titolato ad utilizzarli.”
La normativa disciplina anche le modalità di utilizzo e le caratteristiche che devono avere i buoni per essere validi: devono riportare il nominativo del titolare, la data di scadenza, il valore facciale e il riferimento al datore di lavoro o all’emittente.
Quando e chi ha diritto ai buoni pasto
I buoni pasto possono essere riconosciuti:
- ai lavoratori subordinati (sia pubblici che privati);
- ai collaboratori continuativi o a progetto (co.co.co.), se previsto contrattualmente;
- a chi svolge telelavoro o smart working, anche senza una sede aziendale fisica (ai sensi delle circolari INPS e Agenzia delle Entrate);
- Ai lavoratori part-time, purché l’orario comprenda la fascia pranzo.
Non esiste un obbligo generale per il datore di lavoro di erogare buoni pasto, salvo diversa previsione contrattuale o regolamentare interna. Tuttavia, molti CCNL lo prevedono come forma di welfare aziendale o di sostegno alla conciliazione vita-lavoro.
Vantaggi fiscali dei buoni pasto
Dal punto di vista fiscale, i buoni pasto godono di esenzioni parziali sia ai fini contributivi che ai fini IRPEF:
- elettronici: sono esenti da tassazione fino a 8 euro per ciascun giorno lavorativo (art. 51, comma 2, lett. c), TUIR).
- cartacei: l’esenzione si ferma a 4 euro al giorno.
Al superamento di tali soglie, la parte eccedente costituisce reddito imponibile.
Per l’azienda datrice di lavoro i buoni pasto sono interamente deducibili dal reddito d’impresa e non soggetti a contribuzione INPS, nei limiti sopra indicati. I liberi professionisti e le ditte individuali gli importi deducibili sono diversi.
Utilizzo e limiti
- è possibile utilizzare fino a 8 buoni pasto contemporaneamente in un’unica transazione;
- sono spendibili anche nei giorni considerati non lavorativi, come sabato e domenica;
- possono essere usati presso supermercati, ristoranti, bar, mense, gastronomie, purché convenzionati con l’emittente;
- non sono convertibili in denaro e non danno diritto al resto.
I principali fornitori di buoni pasto
In Italia operano diversi provider autorizzati all’emissione di buoni pasto, tra cui:
- Edenred – emittente di Ticket Restaurant®, molto diffuso tra aziende pubbliche e private;
- Pluxee (ex Sodexo Benefits & Rewards) – propone buoni pasto elettronici e cartacei, con ampia rete di esercizi convenzionati;
- Pellegrini Card – fornitore con soluzioni personalizzate per PMI e grandi imprese;
- Day Ristoservice (Gruppo UP) – storico operatore che offre buoni cartacei e digitali (Day Tronic);
- Repas Lunch Coupon – buono pasto utilizzabile in oltre 150.000 punti convenzionati.
Tutti gli operatori devono attenersi ai requisiti previsti dal D.M. 122/2017 e operare sotto autorizzazione del MISE.
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