trust familiare

Il trust familiare Il trust familiare: cos’è, come funziona, qual è la sua disciplina, il funzionamento, i costi, vantaggi e svantaggi

Cos’è il trust familiare

Il trust familiare è un istituto giuridico che consente di destinare beni a uno scopo determinato, con l’affidamento della loro gestione a un trustee, nell’interesse di beneficiari designati. Viene spesso utilizzato per proteggere il patrimonio familiare, pianificare la successione e garantire il benessere dei propri cari.

Disciplina del trust familiare

In Italia, il trust non è regolato da una legge specifica, ma è riconosciuto grazie alla Convenzione dell’Aja del 1985 (ratificata con legge 364/1989). La normativa applicabile viene scelta nell’atto istitutivo del trust, solitamente secondo ordinamenti di common law. La giurisprudenza italiana, con alcune sentenze della Corte di Cassazione, ha chiarito importanti aspetto del trust (Cass. n. 8082/2020; Cass. n. 2043/2017, n. 19376/2017).

Come funziona il trust familiare

Il trust si costituisce mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. I soggetti coinvolti sono:

  • il disponente: colui che trasferisce i beni al trust;
  • il trustee: l’amministratore dei beni secondo le regole dell’atto istitutivo;
  • i beneficiari: coloro che ricevono i benefici del trust;
  • il guardiano (facoltativo): sorveglia l’operato del trustee.

Quando conviene istituirlo

Il trust familiare è utile per:

  • la pianificazione successoria: evitare divisioni ereditarie conflittuali;
  • la protezione del patrimonio: mettere al riparo i beni da azioni esecutive;
  • la tutela di soggetti deboli: garantire assistenza a familiari disabili o minori.

Quanto costa istituire un trust familiare

I costi variano in base alla complessità dell’atto e al valore dei beni coinvolti. Solitamente comprendono:

  • il compenso del notaio (per l’atto pubblico);
  • gli onorari dell’avvocato;
  • le eventuali imposte di registro e ipocatastali;
  • il compenso annuale del trustee

Vantaggi e svantaggi del trust familiare

Come tutti gli istituti giuridici il trust familiare presenta aspetti positivi e negativi.

Vantaggi

  • Tutela patrimoniale: separazione dei beni dal patrimonio personale.
  • Riservatezza: il trust non è pubblicamente consultabile.
  • Flessibilità: personalizzazione delle clausole per esigenze familiari.

Svantaggi

  • Costi elevati: sia iniziali sia di gestione.
  • Complessità giuridica: richiede consulenza legale specializzata.
  • Contenziosi fiscali: possibile conflitto con l’Agenzia delle Entrate.

Giurisprudenza rilevante

Ecco alcune importanti sentenze sul trust familiare:

Cassazione n. 3886/2015: “L’atto denominato trust, funzionale, quoad effectum, all’applicazione di un regolamento equiparabile a un fondo patrimoniale, va qualificato ai fini tributari come atto costitutivo di vincolo di destinazione, con le conseguenti assoggettabilità alla relativa imposta dei beneficiari della destinazione e responsabilità d’imposta del notaio rogante”.

Cassazione n. 25423/2019: la costituzione del fondo patrimoniale, pur se finalizzata ai bisogni familiari, non è un obbligo di legge, bensì un atto a titolo gratuito, privo di una controprestazione a favore dei costituenti. Di conseguenza, tale atto è soggetto ad azione revocatoria ordinaria qualora sussista la mera conoscenza del pregiudizio arrecato ai creditori. La Corte ha inoltre precisato che la costituzione o un trust familiare non integra di per sé l’adempimento di un dovere giuridico, non essendo prevista come obbligatoria dalla legge. Pertanto, essa rimane suscettibile di revocatoria, salvo che si dimostri l’esistenza di un dovere morale specifico e l’intenzione di adempierlo attraverso tale atto.

Corte d’Appello di Firenze  n. 2061/2024: L’atto istitutivo di un trust familiare, anche se finalizzato al sostegno economico di un figlio, è considerato un atto a titolo gratuito. Questo perché non è previsto come obbligatorio dalla legge e non prevede una controprestazione economica a favore di chi lo istituisce (disponente).

 

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