esenzione Iva

Esenzione Iva: arriva il certificato digitale Il Consiglio Economia e FInanza UE (Ecofin) ha adottato formalmente il nuovo modulo elettronico che andrà a sostituire il certificato cartaceo per dichiarare l'esenzione Iva

Certificato digitale esenzione Iva

Il Consiglio Economia e Finanza UE (Ecofin), con comunicato stampa del 18 febbraio 2025, ha reso noto di aver adottato formalmente nuove norme volte a sostituire con un nuovo modulo elettronico gli attuali certificati cartacei utilizzati per dichiarare le esenzioni Iva dell’Unione Europea.

I certificati cartacei utilizzati per le merci esenti da Imposta sul Valore Aggiunto saranno sostituiti, dunque, da un modulo elettronico, semplificando e razionalizzando la procedura per le imprese e le amministrazioni quando tali merci sono importate a beneficio di ambasciate, organizzazioni internazionali o forze armate.

Nuove misure in vigore dal 1° luglio 2031

Le nuove misure entreranno in vigore il 1º luglio 2031 con un ulteriore periodo transitorio di un anno durante il quale gli Stati membri potranno utilizzare sia il formato elettronico che quello cartaceo.

Le necessarie specifiche informatiche saranno discusse nell’ambito di gruppi di esperti e stabilite mediante atti di esecuzione della Commissione.

Il contesto normativo

L’8 luglio 2024 la Commissione ha pubblicato due proposte volte a sostituire l’attuale certificato cartaceo di esenzione dall’IVA con un certificato elettronico di esenzione dall’IVA:

  • una proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativamente al certificato elettronico di esenzione dall’imposta sul valore aggiunto (la direttiva del Consiglio)
  • una proposta di regolamento di esecuzione del Consiglio recante modifica del regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 relativamente al certificato elettronico di esenzione dall’imposta sul valore aggiunto (il regolamento di esecuzione del Consiglio)

La direttiva IVA crea le condizioni giuridiche per lo sviluppo del certificato elettronico da parte della Commissione attraverso misure di esecuzione, mentre il regolamento di esecuzione prevede l’uso alternativo dei certificati, in entrambe le forme cartacea ed elettronica, durante la fase di transizione.

Entrambi gli atti legislativi sono stati adottati dal Consiglio. Il Parlamento UE, consultato in merito alla proposta di direttiva, ha espresso il suo parere il 13 novembre 2024.