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Linguaggio e violenza di genere: il documento dell’Osservatorio Presentato il documento "Linguaggio e violenza di genere nella giurisdizione: un cantiere aperto" dall'Osservatorio permanente sulla violenza di genere

linguaggio e violenza di genere

Linguaggio e violenza di genere

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in tema di violenza di genere e domestica ha presentato il documento Linguaggio e violenza di genere nella giurisdizione: un cantiere aperto. Questo testo mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli operatori del diritto sull’importanza dell’uso delle parole nella narrazione della violenza di genere nei procedimenti giudiziari.

Un approccio consapevole al linguaggio giuridico

Il documento promuove una riflessione approfondita sulla correlazione tra terminologia giuridica e vittimizzazione secondaria, invitando a un uso più attento e responsabile del linguaggio nelle pronunce giudiziarie. L’obiettivo è ridurre il rischio che espressioni inadeguate possano rafforzare pregiudizi o stereotipi dannosi per le vittime.

La pubblicazione è stata pensata per instaurare un dialogo diretto con magistrati, avvocati e altri professionisti del settore, stimolando una revisione critica del linguaggio adottato nei provvedimenti giudiziari.

Per facilitare l’accesso ai contenuti, il documento include QR code e hyperlink per consultare immediatamente fonti multimediali e sarà disponibile per il download gratuito sul sito ufficiale dell’Osservatorio.

Le dichiarazioni istituzionali

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sottolineato l’importanza di questo lavoro, evidenziando il ruolo del linguaggio nella trattazione della violenza di genere: “Il documento pone l’attenzione sulle parole e le espressioni con cui si affronta la violenza di genere nei provvedimenti giudiziari e nella comunicazione giuridica più ampia. È una piattaforma di riflessione aperta, pensata per accogliere contributi e favorire un confronto costante su un fenomeno complesso”.

La Presidente dell’Osservatorio, Maria Rosaria Covelli, ha evidenziato il rischio di un linguaggio giudiziario che possa favorire la vittimizzazione secondaria: “È essenziale prestare attenzione al modo in cui si descrive la violenza di genere nel processo e nella comunicazione giudiziaria. Questo documento rappresenta uno strumento di supporto per individuare e superare pregiudizi e stereotipi che potrebbero alimentare una narrazione distorta del fenomeno”.

L’impatto della lingua sulla giurisprudenza

Anna Lorenzetti, docente di Diritto costituzionale all’Università di Bergamo e coordinatrice del gruppo di lavoro dell’Osservatorio sul linguaggio, ha spiegato come il linguaggio influenzi la percezione della realtà giuridica: “La lingua non solo descrive, ma influenza profondamente l’immaginario collettivo e la costruzione del diritto. Anche il linguaggio giurisprudenziale può essere inconsapevolmente condizionato da stereotipi, con conseguenze dirette sulla tutela delle vittime”.

Verso una comunicazione giuridica più consapevole

Il documento rappresenta un passo significativo verso una maggiore consapevolezza linguistica nel diritto, offrendo strumenti utili per una narrazione giuridica più equa e rispettosa. La sua diffusione e utilizzo potranno contribuire a una giustizia più attenta alla realtà delle vittime e al peso delle parole nei procedimenti giudiziari.

 

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